Alla ricerca dell'Alto Potenziale
Il progetto "Alla ricerca dell'alto potenziale", grazie alla collaborazione di molti docenti della scuola, prosegue con uno screening, effettuato a gennaio, rivolto a tutte le classi del biennio e agli studenti che hanno volontariamente aderito. Lo scopo è tracciare una profilatura delle abilità e degli interessi dei nostri ragazzi, per aiutarli e aiutarci a migliorare la nostra offerta didattica.

​Si comunica che la seconda parte del corso Competenze per l'eccellenza si terrà, per i docenti delle secondarie di primo e secondo grado, nelle seguenti date:
 
DATA (15.00-18.00) Relatori Argomento
28 marzo Zanetti - Metodologie didattiche studenti AP
- Strumenti di differenziazione in classe degli argomenti
26 aprile Zanetti PDP, strategie emotive e gestione classe?
17 maggio Gualdi strumenti di apprendimento auto-regolato

​Per i docenti di scuola primaria, secondo il seguente calendario:
18 marzo, 8 aprile, 20 maggio


Il corso "Competenze per l'eccellenza" per i dirigenti e i docenti delle scuole secondarie superiori si è tenuto nelle seguenti date: 26 Ottobre, 15 e 30 Novembre dalle 15 alle 18 presso l'IIS Europa Unita di Lissone.
  

 Il corso del 26 Ottobre ha registrato 85 presenze






Seminario 29 Settembre 2016 - Saint Georges Premier - Monza


Il Rotary Club di Monza ha organizzato per il 29 settembre il Seminario gratuito "Alla scoperta dell'Alto Potenziale" incentrato su un tema ancora sconosciuto o frequentemente misconosciuto in Italia: la Plusdotazione e l’Alto Potenziale. L'evento si è tenuto a Monza  presso il Ristorante Saint Georges Premier ed era aperto a genitori, docenti, educatori, psicologi, medici e a tutti gli interessati a conoscere e comprendere il fenomeno della giftdness. E' stato un momento di confronto e di sensibilizzazione su una tematica, quella della plusdotazione, ancora poco considerata nel nostro Paese, ma soprattutto nella scuola italiana. La letteratura ci dice che i bambini/ragazzi ad alto potenziale cognitivo sono il 5-8% della popolazione scolastica, ovvero 1 per classe, distribuito su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dall’estrazione etnica, culturale, economica e sociale della famiglia di appartenenza.
  Il pubblico del seminario e qui sotto alcuni dei relatori, tra i quali la nostra Dirigente scolastica, la prof.ssa Crippa.
LA GIFTEDNESS
1.  Uno dei pregiudizi più comuni è rappresentato dall’idea che possedere un alto potenziale cognitivo comporti una garanzia di successo nella vita. In realtà, la giftedness è un dono dalle straordinarie possibilità, ma servono cure speciali, scelte individuali e un impegno costante, per far sì che l’alto potenziale diventi talento, per scongiurare i possibili rischi dell’underachievement, del drop-ut e del disagio socio-relazionale, e in generale per evitare che potenzialità così speciali risultino sprecate. Ecco perchè la giftedness può essere considerata una medaglia con due facce: i punti di forza vanno a braccetto con le fragilità, su due binari paralleli da riconoscere, interpretare, valorizzare e sostenere.

2.  Negli ultimi anni la scuola italiana si è dedicata con particolare attenzione al tema dell’inclusione, conseguendo risultati significativi a livello legislativo in due ambiti particolari: i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e i bisogni educativi speciali (BES). In certi casi, ai bambini gifted viene riconosciuto il diritto a piani didattici personalizzati (PDP) in linea con quanto previsto per i BES, ma nessuna legge o regolamento disciplina specificatamente la giftedness, nonostante la Raccomandazione del Consiglio d’Europa 1284 del 1999 preveda che “i bambini plusdotati dovrebbero beneficiare di condizioni d’insegnamento appropriate che permettano loro lo sviluppo delle potenzialità, sia nel loro stesso interesse sia nell’interesse dell’intera società”, raccomandando al Comitato dei Ministri di domandare alle autorità competenti degli stati firmatari della Convenzione culturale europea di tener conto nelle loro politiche educative delle seguenti considerazioni: a. la legislazione dovrebbe riconoscere e rispettare le differenze individuali. I bambini plusdotati hanno bisogno di condizionid’insegnamento tali da permettere loro di sviluppare pienamente le proprie possibilità; b. la ricerca fondamentale sulle nozioni di “dono” e di “talento”, e la ricerca applicata, ad esempio per mettere a punto le procedure atte a riconoscerli, dovrebbero essere sviluppate parallelamente; c. la formazione degli insegnanti deve includerestrategie d’individuazione dei bambini con elevata capacità o talento speciale. Tutti coloro che si occupano di bambini (insegnanti, genitori, medici, assistenti sociali, i ministeri dell'istruzione, ecc.) devono disporre di informazioni sui bambini dotati; d. le disposizioni per i bambini dotati in una determinata materia devono, di preferenza, attuarsi all'interno del sistema scolastico regolare, a cominciare dal livello prescolastico. e. si dovrebbe rendere il normale sistema scolastico sufficientementeflessibile per permettere di rispondere meglio alle esigenze di coloro che ottengono risultati eccezionali e ai loro specifici bisogni.

3. Il LabTalento (Laboratorio italiano di ricerca e sviluppo del potenziale-talento-plusdotazione),presso l’Università degli studi di Pavia, è attivo dal 2009 su queste tematiche; ad esso, infatti, fa capo "La scuola educa il talento", un accordo di rete di cui la nostra scuola è entrata a fare parte, per aiutare bambini e ragazzi dotati di elevate capacità cognitive o in possesso di un talento ed un’abilità specifica in un campo, a sviluppare appieno il loro potenziale nel modo migliore, avendo cura perciò non solo degli aspetti cognitivi ma anche di quelli emotivi e relazionali.
 
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